Certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti: cosa sono e quando serve tradurli

Che si tratti di studio o lavoro, richiesta di cittadinanza o altre pratiche ufficiali, le autorità straniere possono richiedere la traduzione ufficiale di un certificato che consenta la conoscenza di eventuali provvedimenti di condanna o di procedimenti penali in corso. Pertanto possono richiedere il certificato del casellario giudiziale o dei carichi pendenti (in inglese “Police clearance certificate” “Criminal certificate” ad esempio).

Tali certificati, affinché siano validi all’estero devono essere muniti di Apostille o Legalizzazione.

Entrambi i certificati si richiedono presso la Procura della Repubblica. La richiesta va presentata dall’interessato, o da persona da lui delegata, muniti di documento di riconoscimento in corso di validità, utilizzando l’apposito modello.

L’interessato può presentare la richiesta personalmente o per posta e in tal caso deve allegare copia del suo documento di riconoscimento in corso di validità.

I certificati hanno funzioni diverse ed è consigliabile chiedere al funzionario preposto quale sia il certificato più appropriato.

Certificato del casellario giudiziale: cos’è e dove si richiede

Il certificato del casellario giudiziale consente la conoscenza dei provvedimenti di condanna definitivi e di alcuni provvedimenti in materia civile ed amministrativa a carico di una determinata persona.

Ci sono 3 tipi di certificato del casellario giudiziale:

  • certificato generale: contiene i provvedimenti definitivi in materia penale, civile e amministrativa (riassume i certificati penale e civile)
  • certificato penale: contiene i provvedimenti penali di condanna definitivi
  • certificato civile: contiene i provvedimenti relativi alla capacità della persona (interdizione giudiziale, inabilitazione, interdizione legale, amministrazione di sostegno), i provvedimenti relativi ai fallimenti (i quali non sono più iscrivibili dal 1°gennaio 2008), i provvedimenti di espulsione e i ricorsi avverso questi.

Il certificato del casellario giudiziale può essere richiesto dall’interessato o da persona da lui delegata, esclusivamente in Italia, a qualsiasi Ufficio Locale del Casellario presso le Procure della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza del richiedente.

Certificato dei carichi pendenti: cos’è e dove si richiede

Il certificato dei carichi pendenti consente la conoscenza dei procedimenti penali in corso nei quali un soggetto abbia assunto la qualità di imputato e gli eventuali relativi giudizi di impugnazione.

Il certificato dei carichi pendenti va richiesto personalmente o tramite persona delegata esclusivamente al Casellario della Procura della Repubblica del luogo di residenza, o di ultima residenza, in Italia.

Certificazione mediante Apostille/Legalizzazione

Prima di essere tradotto, il certificato del casellario giudiziale o dei carichi pendenti deve essere munito di apostille o legalizzazione (a seconda dei Paesi in cui deve essere presentato) per certificare la firma dell’ufficiale giudiziario che ha firmato lo stesso. L’apostille o la legalizzazione si ottengono in questo caso in un ufficio preposto nella stessa Procura.

Costo per ottenere i certificati del casellario giudiziale o dei carichi pendenti

Il costo del rilascio del certificato è di € 19,87 (di cui € 16 per marca da bollo e € 3,87 per diritti di certificato) per ciascun certificato richiesto. Se il certificato è richiesto con rilascio nella stessa giornata devono essere pagati inoltre 3,87 euro.

Il rilascio dei certificati è gratuito quando è richiesto, tra gli altri:

  • per essere esibito nelle procedure di adozione, affidamento di minori
  • per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatorie
  • per essere esibito in un procedimento nel quale l’interessato è ammesso a beneficiare del gratuito patrocinio
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito del Ministero della Giustizia.

Traduzione dei certificati del casellario giudiziale o dei carichi pendenti

Una volta ottenuto il certificato corretto e averlo munito di apostille/legalizzazione si può passare alla traduzione dello stesso. Per avere validità legale la traduzione deve essere asseverata (giurata) in Tribunale dal traduttore. Dopo aver fatto la traduzione del certificato munito di apostille/legalizzazione e averla giurata in tribunale, tale traduzione viene portata nuovamente in Procura per certificare mediante apostille/legalizzazione la firma del Cancelliere che ha firmato la stessa.

Informazioni pratiche per ottenere e tradurre il certificato del casellario giudiziale o carichi pendenti

  • Richiedi il certificato corretto (casellario giudiziale o carichi pendenti) in Procura.
  • Deposita tale certificato nell’ufficio preposto per apporre sullo stesso l’apostille/legalizzazione che certifica la firma dell’ufficiale giudiziario.
  • Ritira il certificato munito di apostille/legalizzazione e consegnalo al traduttore che provvederà alla traduzione giurata dello stesso.
  • Il documento tradotto e asseverato deve essere quindi portato in Procura per apporre l’apostille/legalizzazione che certifica la firma del cancelliere che ha firmato il verbale di giuramento della traduzione assieme al traduttore.

Certificato Casellario Giudiziale Udine

Poichè lavoro come traduttore nel capoluogo friulano ho voluto dedicare qualche riga per spiegare a chi rivolgersi per ottenere il certificato del casellario giudiziale a Udine. Per richiederlo dovete rivolgervi all’ufficio del Casellario via Lovaria 8 – piano terra – stanza T21 tel. 0432/517622. Orari per il pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00.